Come e perché VAN



Breve guida su cosa è VAN e come avviene la selezione dei produttori associati.

Sabato 9 e domenica 10 marzo 2019 si terrà a Roma la nuova edizione di VAN la fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali, evento giunto ormai alla nona edizione ed in continua crescita, sia come presenze di pubblico che come richieste di partecipazione da parte dei produttori.

Un successo che premia l’impegno dell’Associazione, nata come iniziativa spontanea e trasversale a tutti i gruppi esistenti, che in questi anni è riuscita a consolidare la sua presenza a livello nazionale, contribuendo alla diffusione della conoscenza del vino artigianale naturale e offrendo, con la fiera romana, un momento di incontro tra un pubblico eterogeneo di appassionati, operatori, intenditori e i vignaioli.

Ma cosa è veramente VAN e come vengono selezionati i produttori associati?

La selezione dei Vignaioli aderenti a VAN non si basa esclusivamente sugli assaggi delle bottiglie e le analisi dei campioni ma vuole costruire fin da subito un rapporto trasparente e diretto con il vignaiolo, che diverrà parte attiva dell’Associazione.

Strumento indispensabile per la valutazione dell’azienda sono le visite in vigna ed in cantina da parte di altri vignaioli associati. Le visite sono volte ad accertare ciò che viene dichiarato nella scheda di autocertificazione richiesta al momento della domanda di adesione. L’autocertificazione contiene infatti tutte le informazioni relative all’azienda e sui vini prodotti, essendo documento fondamentale per valutare la coerenza del modo di lavorare del vignaiolo in base alla Carta d’intenti VAN.

La Carta d’intenti VAN prevede che il vino sia ottenuto da uve da agricoltura biologica o biodinamica, anche autocertificata; che il vignaiolo ne segua direttamente tutte le fasi produttive, dalla coltivazione della vite al confezionamento nella bottiglia; che il vino sia ottenuto solo da uve proprie, coltivate direttamente, o, se acquistate, provenienti da vigneti di produttori biologici o biodinamici dello stesso territorio (non più del 30% del totale) e ottenuto da fermentazioni spontanee, senza l’utilizzo di lieviti o batteri aggiunti; con un contenuto in solforosa totale all’imbottigliamento di max 40 mg/l per tutti i vini, indipendentemente dal tenore di zuccheri residui; senza l’aggiunta di additivi o coadiuvanti enologici in vinificazione, maturazione e affinamento; esente da manipolazioni e trattamenti fisici o chimici invasivi.

A seguito del ricevimento dell’autocertificazione, almeno due vignaioli associati, vicini territorialmente, visitano l’azienda richiedente e relazionano alla Commissione di Controllo (composta dal Presidente dell’Associazione e altri 4 vignaioli).

Vengono inviati al laboratorio di analisi dei campioni di vini dell’azienda, (generalmente acquistati in enoteca), e ricercati solforosa totale, acidità totale, PH, ac. Volatile. In alcuni casi vengono fatte fare delle analisi multiresiduali per la ricerca di eventuali residui di fitofarmaci.

A seconda del responso delle prime attività di controllo si procede alla degustazione sensoriale dei vini oppure ad una ulteriore richiesta di documentazione come schede colturali e materie prime del bio, dichiarazioni di produzione uve e giacenza vini, ecc.

Al termine di tutta questa attività di verifica, la Commissione si esprime sull’ammissibilità del nuovo associato.

Per i Vignaioli Artigiani Naturali rimane comunque l’obbligo di aggiornare costantemente le schede di autocertificazione e rendersi disponibili ad analisi e visite periodiche.

L’Associazione chiede ai vignaioli che ne fanno parte un rapporto di reciproca fiducia e trasparenza oltre a una collaborazione attiva nel comunicare i valori del vino artigiano naturale. L’impegno di chi realizza vini naturali è quello di rispettare la vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere la vita delle vigne e dell’intero ecosistema. L’impegno di chi realizza vini naturali è quello di essere espressione del territorio che coltiva, della sua storia, tradizioni e cultura vitivinicola e alimentare.

L’Associazione precisa che i vignaioli che non intendono, o non possono, sottoscrivere gli impegni e rispettare le norme contenute nel disciplinare VAN, non potranno essere soci.