Claudio Plessi

Indirizzo: Stradello Monari 11, Castelnuovo R. (MO)
Telefono: 366.3955807
E-mail: claudioplessi@gmail.com


Breve storia dell’azienda

Azienda coltivata dalla famiglia Plessi da secoli. Acquistata nel 1958, la sistemazione era la piantata modenese con la vite maritata all’olmo e si producevano cereali e foraggio per il bestiame bovino e suino. Nella cantina si produceva lambrusco e vino bianco vinificando con attrezzature in legno. In quel periodo siamo passati dalla trazione animale alla motofalciatrice e la piantata è stata sostituita dal vigneto a Belussi. Dal 1986 conduco l’azienda con metodo biologico, la certificazione è dal 1993, il vigneto è impiantato dal 2000 con vitigni autoctoni; non viene irrigato e la vendemmia è manuale.
Cenni storici e geografici sul territorio: territorio pianeggiante posto a 50 mslm terreno FAL ricco di calcare, di origine alluvionale(Rio dei Gamberi e Torrente Tiepido) con storico sistema di irrigazione di origine medievale (canale San Pietro).
Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione: la zona è soggetta a brinate primaverili per cui la fascia produttiva del vigneto viene mantenuta alta. Pesanti i danni da peronospora e scarsa la presenza di oidio.

Principi e idealità del vignaiolo

Ritengo che il curriculum ne dia una facile lettura: socio fondatore e vicepresidente del “consorzio produttori biologici e biodinamici dell’Emilia-Romagna IL SALTO” dal ’87 al ’92 e qualche anno nella commissione di certificazione di ICEA (immagino che solo questi due punti meritino una bocciatura); ho partecipato al “recupero del germoplasma dell’olivo in Emilia” e ad altri progetti per la salvaguardia della biodiversità. Continuo a recuperare vecchi vitigni e a verificarne le caratteristiche enologiche.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM

Gli antichi romani si sono impegnati nella ricerca di vitigni che si adattassero ai territori dell’impero e ora un gruppo di ricercatori sta confrontando i vinaccioli rinvenuti negli scavi archeologici con quelli attuali di viti franche di piede al fine di ricercare le origini della nostra viticoltura. Se pensiamo di accorciare il lavoro di ricerca con gli ibridi e gli OGM oltre al suicidio economico (…..) ci attiriamo pure la maledizione dei posteri. Se coltivassimo (a cominciare dal sottoscritto) in ambienti vocati la viticoltura avrebbe un basso impatto ambientale e un alto valore paesaggistico. Trovo preoccupante che nella misura 10 del programma nazionale per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica si preveda anche il miglioramento genetico della vite.

Scheda aziendale

Proprietario: Claudio Plessi
Visite in azienda: si, su appuntamento
Nucleo famigliare e coinvolgimento nelle attività:
moglie impegnata nella vendemmia
Ettari coltivati:
4.0555, di cui 3.2096 coltivsti a vigneto
Altre colture:
frutteto misto di vecchie varietà e orto
Eventuali prodotti acquistabili in azienda:
vino
Proprietà dei terreni:
Plessi Claudio
Enologo o responsabile di cantina:
Flavio Cantelli (AZ Maria Bortolotti)
Agronomo o responsabile conduzione agricola: sottoscritto
Lavoratori:
1 (il sottoscritto)
Ricorso a lavoro interinale:
no

Vini prodotti

  • Tarbianein
  • Tarbian
  • Tiepido
  • Caveriòl
  • Sparglàta
  • Sgavàta
  • Lambruscaun
  • Tàsca

Bottiglie prodotte (media annuale): 3000 (in aumento)
Vendita diretta in azienda: no
Vendita in media e/o grande distribuzione: no

Scheda di autocerficazione dei vini in formato pdf