Cantina Ribelà

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Indirizzo: Via S.Eusebio 3, 00078, Monte Porzio Catone, Roma
Telefono: 349.5702588 – 347.8848147
E-mail: cantinaribela@gmail.com


Breve storia dell’azienda

Nella vendemmia 2014 abbiamo prodotto 1.500 bottiglie da uve comprate, vendemmiate e selezionate da noi per capire le potenzialità del luogo, dei vini e loro lavorazioni. Subito dopo quella vendemmia sono stati acquistati i terreni con vigne dai 30 ai 60 anni a tendone e filare.
Il primo anno abbiamo lavorato con il sovescio, trincia e i preparati biodinamici. Stiamo piantando mezzo ettaro di Cesanese comune in quanto non presenti vigne a bacca rossa, quindi acquistiamo uva Cesanese da un’azienda certificata biologica.
Non abbiamo ancora una nostra cantina, quindi affittiamo uno spazio presso un’altra struttura dove, con nostri materiali, effettuiamo la vinificazione e le lavorazioni. Il progetto di nuova costruzione, con abitazione, è stato presentato.
Abbiamo richiesto la certificazione biologica per tutte le coltivazioni. Il termine ribelà, usato in particolare a Monte Porzio Catone, significa “rincalzare la terra sulla vite” e vuole essere l’evocazione di un nuovo inizio e un continuo rinnovo.
Cenni storici e geografici sul territorio:
Marco Porcio Catone, senatore della Repubblica romana, nel II secolo a.C. scrive il “De agricultura” nel quale descrive le virtù del contadino e della vita di campagna.
Le grandi famiglie nobiliari con le loro tenute fanno sviluppare una cultura vitivinicola nei secoli. I boschi di castagni usati per navi e edilizia vengono adoperati anche per le botti. La macerazione sulle bucce era tradizione – fino a venti giorni.
La vicinanza di un mercato importante come Roma ha finito per schiacciare questa storia secolare prendendo, negli ultimi quarant’anni, una deriva industriale. La cementificazione ha completato l’alterazione irreversibile di un territorio di grande vocazione vitivinicola.
Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione:
Il terreno si trova sul versante nord-ovest dell’antichissimo vulcano ed è parte di una piccola valletta indipendente tra i 300 e i 330 m slm. Siamo all’interno del Parco dei Castelli Romani e a parte un solo vicino di vigneto, intorno l’ambiente è caratterizzato da un paesaggio misto di uliveti e boschi. Su un versante di questa piccola valletta denominata” Pentima dei frati” vi sono ambienti voltati, tracce di una cisterna romana o forse un mulino.
L’orientamento della valletta e i dislivelli fanno in modo che nei vigneti ci siano tutte le esposizioni.

Principi e idealità del vignaiolo

L’intenzione è quella di riprendere la grande tradizione vinicola di questo territorio così stratificato e complesso per calarla in una dimensione moderna. La convinzione è che l’inarrestabile globalizzazione porti con se la necessità di emanciparsi e differenziarsi in base alla propria cultura “tipica”.
Crediamo in un’agricoltura integrata, frutto del rapporto simbiotico che necessariamente si crea tra il terroir e l’uomo che lo vive, lo osserva, lo ascolta. Il vino di conseguenza sarà il risultato, lo specchio di questo continuo dialogo silenzioso.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM

Totalmente contrari

Scheda aziendale

  • Proprietario: Chiara Bianchi, Daniele Presutti
  • Visite in azienda: sì, previo contatto telefonico o mail
  • Strutture ricettive: no
  • Nucleo famigliare e coinvolgimento nelle attività: Chiara e Daniele –tutte le mansioni; Lorenzo è appena nato
  • Ettari coltivati: 3,2 Ha, di cui 2 coltivati a vigneto
  • Altre colture: oliveto, frutteto
  • Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vino, olio
  • Proprietà dei terreni: 3,6 Ha
  • Enologo o responsabile di cantina: Danilo Marcucci, consulente
  • Lavoratori: i proprietari e 1 stagionale con voucher
  • Ricorso a lavoro interinale: no

Vini prodotti

  • Ribolie – bianco (non ancora in commercio)
  • Ribelà – bianco
  • Ribelà – rosso
  • Saittole – bianc
  • Pentima – bianco

Bottiglie prodotte (media annuale): 11000
Vendita diretta in azienda: no
Vendita in media e/o grande distribuzione: no
Totale vendite ultimo anno: siamo al primo vero anno

Scheda di autocerficazione dei vini in formato pdf