Piero Riccardi – Lorella Reale

Riccardi eale

Società Agricola Riccardi Reale SS

Via VITELLIA SNC, Località Maniella, Bellagra RM
Tel. 3479245226

www.cantinericcardireale.it
info@cantinericcardireale.it

Breve storia dell’Azienda

Piero Riccardi e Lorella Reale sono due registi, autori televisivi e oggi viticoltori. Da sempre appassionati studiosi di agricoltura e sommelier hanno coltivato per anni la terra dei nonni di Piero nella zona del Cesanese. Nel 2004 dopo avere realizzato per la trasmissione Report della Rai dei documentari sullo stato dell’agricoltura italiana, hanno deciso di creare una propria azienda. Oltre alle terre sabbiose di Bellegra, acquistano Colle Pazzo, a Olevano Romano, composto da due tipi di suoli vulcaniche rosse e arenarie risalenti al Cretaceo. Con un vivaio francese selezionano una ricca varietà di piante di Cesanese piccolo o di Affile che impiantano con un alta densità e a guyot, ottenendo una selezione unica nel mondo della doc Cesanese. Coadiuvati dall’agronomo Ruggero Mazzilli dell’Osservatorio di Viticultura sostenibile del Chianti e dalla Associazione Biodinamica di Carlo Noro, cercano di realizzare ogni anno dei vini capaci di esprimere al meglio l’annata, che siano dunque oltre che buoni, territoriali e digeribili. La vendemmia è manuale. Diraspa-pigiatura soffice. Le fermentazioni sono spontanee, e si utilizzano soltanto esigue quantità di solforosa.

Cenni storici e geografici sul territorio: Olevano Romano a sud est di Roma è una delle terre storiche del Cesanese. I terreni sono di quattro tipi, due diverse arenarie, argilla e infine vulcanici. Qui si produceva il famoso rosso dolce di Roma, detto il vino dei papi. La potatura tradizionale era una sorta di spalliera ed era chiamata a conocchia. La cantina sociale orientandosi sulla quantità ha danneggiato il contesto, che contava comunque pochi ettari di terre coltivate e che quindi ha portato alla dannosa abitudine di far produrre dai 100 ai 200 quintali per ettaro a chi conferiva le uve. Questa situazione ha portato al fallimento della cantina, alla sparizione di numerose aziende. Molti sono i contadini oggi che hanno mantenuto piccoli appezzamenti; solo 14 le aziende iscritte a La Strada del vino di Olevano Romano e altre che ne restano fuori. Due infine i grossi imbottigliatori senza terreni.

Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione: Il territorio di Olevano Romano è ricco di colline con esposizione ottimale e molte sono le zone con escursioni tra notte e giorno. I rischi sono peronospora e odio in alcune stagioni. Inoltre molti produttori sono afflitti da altri problemi per l’uso dei fitofarmati e per aver prediletto il cordone speronato.

I miei principi e idealità di produttore:

Il nostro sogno è quello di un vino che oltre ad essere buono e unico possa fare parte, come un tempo, del pasto, ossia nutrire il corpo oltre che lo spirito, farci bene. Siamo certificati biologici ma la nostra è pratica agricola è biodinamica. Il preparato 500 e il 501 li prendiamo a 20 minuti dalla nostra azienda. Ci confrontiamo costantemente con le indicazioni di R. Steiner, attraverso i nostri studi e rilievi pratici nella nostra collina chiamata Colle Pazzo. Dopo la vendemmia pratichiamo il sovescio ed entriamo in campo il meno possibile con il trattore. In cantina le fermentazioni sono spontanee e usiamo all’occorrenza soltanto esigue quantità di solfiti. L’uva è raccolta matura per interpretare ogni annata, senza inseguire precarie acidità né con la volontà di fare vini scarichi alla moda. Per i nostri Cesanese e per la Malvasia cerchiamo la loro speciale armonia, lavorando nel rispetto della nostra materia prima. Pigiatura soffice, nessun controllo di temperatura, il vino viene infine imbottigliato quando ha raggiunto la sua stabilità.

La mia opinione sull’utilizzo di OGM: Non li condividiamo. Riteniamo che siano dannosi per la salute di uomini e animali e che stiano danneggiando l’ambiente con la creazione di pesticidi ad hoc oltre che la rete sociale della produzione di semi.

Scheda aziendale:

  • Proprietari: PIERO RICCARDI, LOREDANA (DETTA LORELLA) REALE
  • Possibilità di visitare l’azienda: Sì, su appuntamento
  • Eventuali strutture ricettive: no
  • Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole:Piero e Lorella coniugi, Piero segue il lavoro agronomico e di cantina; Lorella partecipa d alcuni lavori agricoli e di cantina e segue l’amministrazione e la comunicazione aziendale.
  • Superficie coltivata totale: 6 HA
  • Altre colture: mele, bosco, ortaggi
  • Eventuali prodotti acquistabili in azienda: vini, prodotti dell’uva (confetture e mosto)
  • Proprietà dei terreni: no
  • Enologo o responsabile di cantina: Piero Riccardi
  • Agronomo o responsabile conduzione agricola: Ruggero Mazzilli, consulente
  • Lavoratori fissi: no
  • Lavoratori stagionali: si 2
  • Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori fissi:
  • Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: otd a giornate
  • Ricorso a lavoro interinale: no

Vini prodotti:

  • Cesanese Di Olevano Romano Doc, Collepazzo;
  • Cesanese Di Olevano Romano Doc, Neccio, Cru;
  • Cesanese Di Olevano Romano Doc, Ca’litro, Cru;
  • Cesanese Di Olevano Romano Doc Riserva, Collepazzo;
  • Igp Lazio Rosato, Tucuca;
  • Igp Lazio Bianco, Emotiq.

 

  • Numero totale di bottiglie prodotte: 20mila
  • Vendita diretta in azienda: si
  • Vendita nella media e/o grande distribuzione: vendiamo a enoteche, ristoranti e bar;
  • Totale vendite ultimo anno: 50%italia; 10% Europa; 20% estero.

autocertificazione vini Riccardi Reale 2018